Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità

3 DICEMBREOggi 3 dicembre, si celebra la Giornata Internazionale dei Diritti delle Persone con Disabilità, istituita nel 1981, divenuta in seguito, nel 1993, la Giornata Europea delle persone con disabilità. Quest’anno in particolare la riflessione è rivolta alla questione dell’inclusione in linea con i principi espressi dalla Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità o in lingua inglese Convention on the Rights of Persons with Disabilities ( in sigla CRPD) del 2006 recita:

“1. Scopo della presente Convenzione è promuovere, proteggere e garantire il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti umani e di tutte le libertà fondamentali da parte delle persone con disabilità, e promuovere il rispetto per la loro intrinseca dignità. 2. Per persone con disabilità si intendono coloro che presentano durature menomazioni fisiche, mentali, intellettive o sensoriali che in interazione con barriere di diversa natura possono ostacolare la loro piena ed effettiva partecipazione nella società su base di uguaglianza con gli altri.

In questa direzione è stato recentemente presentato il nuovo logo dell’Onu nel tentativo di superare la vecchia stigmatizzazione del disabile in sedie a rotelle nella direzione dell’inclusione e dell’accessibilità che vada oltre la menomazione fisica o funzionale che il soggetto con disabilità presenta.

Il nuovo simbolo di accessibilità è stato progettato dal Graphic Design Unit of the UN Department of Public Information in New York, su richiesta del Dipartimento per Assemblea Generale e Management Conference (MPD, DGACM) delle Nazioni Unite e sarà denominato “logo di Accessibilità”

LOGO ONU

Il logo nasce con lo scopo di rappresentare l’armonia tra gli esseri umani nella società – scrive il sito dell’Onu -. Questa figura umana universale a braccia aperte simboleggia inclusione per le persone di tutte le abilità, in tutto il mondo”. Questa sorta di uomo vitruviano abbraccia tutto il mondo che lo circonda e tutti gli strumenti che in questa circolarità permettono un processo di superamento della discriminazione nei confronti dei disabili verso un percorso di inclusione, ad oggi purtroppo ancora molto lontano, a partire dalle barriere architettoniche, passando dalla mancanza spesso di strumenti di sostegno adeguatamente strutturati sulla base delle specifiche esigenze di ciascuno, continuando a parlare in termini di bisogno invece di parlare di DIRITTI.