Che cos’è l’autismo?

Il Disturbo Autistico, secondo il DSM IV-TR rientra trai i Disturbi Pervasivi dello Sviluppo, ovvero in quel gruppo di disturbi che sono caratterizzati da compromissione grave e generalizzata in diverse aree dello sviluppo: dalle capacità di interazione sociale reciproca a quelle di comunicazione, e/o dalla presenza di comportamenti, interessi, e attività stereotipate. Le compromissioni che ne derivano, in termini qualitativi, sono chiaramente anomale rispetto all’età mentale del  soggetto.

Il Disturbo dello Spettro Autistico, risulta evidente, intorno al terzo anno di età, anche se gli studi recenti lo inquadrano meglio come un disturbo del neurosviluppo che già troverebbe le sue radici in età fetale. Qui di seguito vi riporto quanto viene espresso nel Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali per evidenziare la complessità del disturbo stesso. In conclusione della classificazione, un breve cortometraggio che spiega con estrema semplicità e chiarezza come si può manifestare lo spettro autistico.

DISTURBO AUTISTICO

A/ Un totale di sei (o più) voci da 1), 2), e 3), con almeno due da 1), e uno ciascuno da 2) e 3):
1) compromissione qualitativa dell’interazione sociale, manifestata con almeno 2 dei seguenti comportamenti:
a) marcata compromissione nell’uso di svariati comportamenti non verbali, come lo sguardo diretto, l’espressione mimica, le posture corporee, e i gesti che regolano l’interazione sociale;
b) incapacità di sviluppare relazioni coi coetanei adeguate al livello di sviluppo;
c) mancanza di ricerca spontanea della condivisione di gioie, interessi o obiettivi con altre persone (per es., non mostrare, portare, né richiamare l’attenzione su oggetti di proprio interesse);
d) mancanza di reciprocità sociale o emotiva.

2) compromissione qualitativa della comunicazione come manifestato da almeno 1 dei seguenti:
a) ritardo o totale mancanza dello sviluppo del linguaggio parlato (non accompagnato da un tentativo di compenso attraverso modalità alternative di comunicazione come gesti o mimica)
b)in soggetti con linguaggio adeguato, marcata compromissione della capacità di iniziare o sostenere una conversazione con altri
c) uso di linguaggio stereotipato e ripetitivo o linguaggio eccentrico
d)mancanza di giochi di simulazione vari e spontanei, o di giochi di imitazione sociale adeguati al livello di sviluppo;

3) modalità di comportamento, interessi e attività ristretti, ripetitivi e stereotipati, come manifestato da almeno 1 dei seguenti:
a) dedizione assorbente ad uno o più tipi di interessi ristretti e stereotipati anomali o per intensità o per focalizzazione
b) sottomissione del tutto rigida ad inutili abitudini o rituali specifici
c) manierismi motori stereotipati e ripetitivi (battere o torcere le mani o il capo, o complessi movimenti di tutto il corpo)
d) persistente ed eccessivo interesse per parti di oggetti;

B/Ritardi o funzionamento anomalo in almeno una delle seguenti aree, con esordio prima dei 3 anni di età:

1)Interazione sociale

2)linguaggio usato nella comunicazione sociale

3)gioco simbolico o di immaginazione

C/L’anomalia non è meglio attribuibile al Disturbo di Rett o al Disturbo Disintegrativo dell’Infanzia