Attività a sostegno della Disabilità

La nascita di un figlio porta con sè una necessaria modificazione degli equilibri familiari e in primis della “coppia coniugale” che diviene anche “coppia genitoriale”. L’arrivo di un/a bambino/a è accompagnato da fantasie e bisogni da parte del genitore che di fronte alla DIAGNOSI di disabilità, sia essa fisica o intellettiva vengono infrante e disattese. Si creano delle criticità, delle fratture, delle emozioni contrastanti (dai sensi di colpa, alla rabbia, alla disperazione….) che mettono a dura prova anche quei nuclei familiari che sarebbero stati in grado di affrontare serenamente i normali cambiamenti del ciclo di vita. E’ proprio per accompagnare i genitori in questa fase della loro vita così difficile e inaspettata che propongo “Sta arrivando mio figlio”: percorsi di coppia o individuali per affrontare fin dalla prima diagnosi che ricevono, i propri dubbi, le proprie emozioni, qualsiasi esse siano. La disabilità accompagnerà il disabile e la sua famiglia per tutta la vita ed è in questa prospettiva che ho deciso di strutturare gruppi di auto- aiuto a sostegno dei fratelli e delle sorelle dei bambini e dei ragazzi con disabilità (“Ho un fratello speciale”) e per i genitori (“I nostri figli”): la condivisione delle proprie esperienze, in un dialogo aperto nel quale i genitori sono liberi di condividere le loro esperienze di vita e di esprimere tutti i vissuti che li accompagnano, può diventare uno spazio significativo dove sentirsi sostenuti, aiutati e soprattutto compresi da chi sta attraversando o ha appena attraversato esperienze simili alle nostre. Uno spazio individuale o di gruppo è riservato al disabile stesso che spesso si focalizza sui suoi problemi perdendo di vista i propri punti di forza: diventa importante allora parlare delle proprie emozioni e dei propri sentimenti (“io e le mie emozioni”) o affrontare i propri limiti nella prospettiva di partire proprio da questi per riuscire invece a valorizzare le abilità residue e le ricchezze che possedute (“Io, i mie limiti e le mie risorse).

Sviluppo, là dove sia necessario, progetti scolastici di inclusione di bambini e ragazzi disabili, attraverso corsi di formazione per insegnanti, educatori e figure professionali che a vario titolo gravitano intorno agli alunni e attraverso progetti rivolti agli alunni che mirino al superamento degli stereotipi e dei pregiudizi nei confronti di chi è “diverso” da loro.

Infine, a cadenza mensile, verrà sviluppato un cineforum tematico che affronta la disabilità sotto diversi punti di vista: dall’importanza dell’amicizia, della sessualità, delle relazioni sociali e così via….. Il cineforum verrà strutturato anche in base alle specifiche richieste, agli interessi e ai bisogni dei partecipanti.

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